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Ah, che tempo, signora mia
By matteo | January 26, 2005
Cari cazzoni e cara sciacquette (così, tanto per imbonirmi il target medio dei miei lettori medi) se ieri avete potuto far bella figura col vostro capoufficio o con i vostri amici citando un cotal e cotando new-luogocomune, oggi ve ne servo altri, sempre per il diletto vostro. Il tema è il tempo, che va sempre bene e si porta con tutto.
Stile fatalista: abbiamo il tempo che ci meritiamo, è tutto scritto nel nostro karma ancestrale.
Stile saputello: non è una stagione bizzarra, è altamente probabile che sia già accaduto, nella ciclicità degli ultimi 4 miliardi di anni, ed anche svariate volte.
Stile vissuto: il vestiario adatto, in simili frangenti, dev’essere al contempo tecnico e pratico.
Topics: Monopolisti e Cartelli | 6 Comments »
January 26th, 2005 at 9:37 pm
Un topos classico è quello di intendere “parliamo del tempo” in senso esclusivamente metereologico.
Passiamo a topizzare qualche tempo diverso.
Es.: “Da quando sei morto il tempo s’è fermato” diventa “Da quando sei morto hai/non hai tutto il tempo che vuoi”. A scelta.
isntitapity
January 26th, 2005 at 11:01 pm
@isntitapity: lei mi fa la filosofia del topos, altroché. Starei giorni a parlare di ‘ste cose…
January 27th, 2005 at 3:06 am
Non è vero che ho il tempo che mi merito. Non grandina.
January 27th, 2005 at 7:43 pm
stile rurale-alpestre: en goz de sgnapa e pasa tut.
January 28th, 2005 at 12:52 am
Sei sempre più un signore!!!!
January 28th, 2005 at 6:41 am
Gliene aggiungo un’altra (stile vissuto e/o di sopravvivenza): Non esiste buono o cattivo tempo, ma buono o cattivo equipaggiamento